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7 risposte a Aggiungi le tue proposte

  1. francesco sapone ha detto:

    OGGETTO FINE METODOLOGIA
    1 ACEA3 RAFFORZAMENTO CONTROLLO GESTIONE PUBBLICA FUSIONE PER INCORPORAZIONE ACEA E AMA-CREAZIONE AMA PROVINCIALE FARE FUORI CERRONI DAL SETTORE +PROPOSTA RIVOLUZIONARIA 1
    2 ACEA4 ABBATTIMENTO DEBITO COMUNALE DA 11MLD RISANARE BILANCIO COMUNALE SENZA CEDERE CONTROLLO ACEA MA TRASFORMANDOLA IN SOCIETà TLC http://it.wikipedia.org/wiki/Powerline CREAZIONE DI UNA RETE PER FONIA FISSA E INTERNET-CONCORRENZA CON TELECOM FASTWEB E TELETU DI UNA RETE FONIA MOBILE USANDOLA RETE ACEA TERRITORIALE
    3

  2. maurizio vinci ha detto:

    Cercherò di essere breve e spero di non aver equivocato. A voi sembra che un lavoratore, un operaio, un cittadino, un compagno che volesse avere una chiara visione sulla sostanza di un programma del nostro partito e conseguente della FDS si senta incoraggiato a dare un voto e stimolato a leggere 54 proposte? Forse è il caso di rispettare di più i compagni i cittadini i lavoratori, le persone ed essere più pratici perchè è banalmente esagerato e semplicemente assurdo ciò che proponete.

    • Raul Mordenti ha detto:

      Perché mai Maurizio scrivi questo? Le 54 proposte sono ragionevoli, praticabili, semplici e – soprattutto – sono già frutto di discussioni ampie e pubbliche fra compagni/e. Chi le ritenesse troppo lunghe ne ha un agile riassunto nei “Capitoli”, che sono solo 11. Chi volesse leggerne, o votarne-commentarne, solo alcune e non tutte, può farlo. Se poi la tua obiezione è sullo strumento informatico in quanto tale, allora il discorso si complica (e non possiamo farlo qui). Comunque in tutte le sedi della FdS se ne può parlare a voce, e stiamo organizzando almeno un’assemblea pubblica sulle “54 proposte” per ciascun Municipio di Roma, dove anche chi non ha dimestichezza con l’informatica (o non vuole usarla) potrà dire la sua. Ci vediamo lì?

  3. Rodolfo Bosi ha detto:

    15 – La raccolta porta a porta potrebbe diventare un’ottima occasione di lavoro fisso e duraturo nel tempo se si affidasse a tante cooperative di giovani quanti sono i materiali da smaltire (ferro, vetro, plastica, carta ecc.), perché si currerebbero loro di portarli direttamente alle ditte incaricate di riciclarli (individuate magari preventivamente dal Comune), che debbono pagare questo usato che ricevono, consentendo alle cooperative stesse di avere una parte dello stipendio mensile (il resto se non basta ce lo mette il Comune, attingendo alla tassa dei rifiuti che dovrebbe essere così abbassata ad ogni cittadino romano): in tal modo per giunta si accorgerebbero di molto i tempi per arrivare finalmente al 100% dei “rifiuti zero”.
    In attesa di arrivare a questo, il Comune può realizzare isole ecologiche complete (anche e soprattutto dei materiali fuori misura che per lo più vengono abbandonati formando una marea di discariche) dove i cittadini che raggiungono un certo peso all’anno con i materiali che vi hanno portato di persona a scaricare hanno uno sconto dal 20% al 30 % sulla tassa dei rifiuti: questo sistema è già applicato da diversi anni nel Comune di Anghiari in Provincia di Arezzo.

  4. Rodolfo Bosi ha detto:

    29 – Con deliberazione n. 87 del 24 marzo 2010 la Giunta Comunale ha adottato il “Piano Quadro della Ciclabilità del Comune di Roma” che tra le diverse azioni previste per lo sviluppo della ciclabilità urbana pone l’espansione del Servizio di Bike Sharing cittadino: a distanza di quasi 2 anni il “Piano Quadro della Ciclabilità del Comune di Roma” è stato approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 24 aprile 2012.
    Per disincentivare il trasporto privato il Comune di Roma dovrà rivedere completamente il bando per il servizio di Bike Sharing così come voluto dall’Assessore Visconti, che prevede solo 70 postazioni, 1000 colonnine ed un parco di appena 850 biciclette, senza peraltro individuare i luoghi esatti degli impianti su cui chi si aggiudica il bando potrà realizzare 1.500 mq. di pubblicità in cambio della gestione di un servizio, che dovrebbe prendere esempio da Parigi dove è stato realizzato il Vélib, “vélo en libre” (con 750 postazioni) o da Londra dove a tutto il mese di luglio del 2010 esistevano già 12 “superstrade delle biciclette” (Cycle superhighways) a fare da assi di collegamento tra il centro e le periferie della megalopoli, 300 parcheggi realizzati (oggi portati ai 400 progettati) con gli stalli pronti ad accogliere fino a 6 mila due-ruote ecologiche noleggiabili 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

  5. Rodolfo Bosi ha detto:

    55 – Regolamentazione del Servizio Affissioni e Pubblicità – Si chiede di aggiungere questa 55° proposta, che consiste nell’approvare un Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) che sia veramente degno di questo nome e non certo quello adottato da questa Giunta Capitolina il 2 febbraio 2011, provvedendo contestualmente ad approvare le dovute modifiche ed integrazioni al vigente Regolamento di pubblicità modificato a maggioranza da questo Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009.
    Nel frattempo va fatta una seria ed immediata repressione di tutti gli impianti pubblicitari abusivi che hanno impiagato e continuano ad impiagare Roma specie dopo che è diventato Sindaco Alemanno: il decoro della capitale passa anche attraverso questo.

  6. maurizio passamonti ha detto:

    Buon giorno sono un cittadino del V Municipio è da molto tempo , specialmente da quando cè la destra al comune che noi siamo come se fossimo gente di scarto. La periferia è stata abbandonata su ogni servizio sia umano che stradale. Le linee di superficie della zona est (tiburtina e pietralata) sono in balia di autisti che nel servizio urbano hanno molto spazio per i loro comodi personali. si aspetta alle fermate anche 45 / 50 minuti chiedendo spiegazioni rispondono spesso pure a malo modo. la funzionalità dei cassonetti lascia molto a desiderare , sono sporchi incalliti e non vengono mai disinfettati come in alcuni municipi fanno. in alcune zone vicine ad un elettorato di destra sono stati addirittura sostituiti e noi di via di pietralata abbiamo i cassonetti da circa 10 anni,fatiscenti rotti e puzzolenti.Abbiamo pochi posti per vedere i manifesti di qualsiasi genere e spesso li troviamo attaccati sui cassonetti dove nessuno controlla. Non abbiamo un centro culturale per incontrarci ed esprimere le nostre proposte di vita. Mancano le famose zone verdi dove si potrebbe stare seduti a leggere il giornale o portare i nipotini a giocare. Fra poco dismetteranno una grossa caserma per circa 20 ettari di terreno e già i grossi costruttori ci hanno messo gli occhi. Tutta la cementificazione che dovrà comprendere il PROGETTO dello SDO’ a PIETRALATA. Quanti milioni di metri cubi di cemento dovremo soffrire. Verrà costruito il Nuovo Campus Universitario per circa 3500 studenti ma la viabilità e tutti i servizi necessari dove saranno messi. La nuova stazione Tiburtina che da gennaio partirà a tutto regime compreso la parte commerciale dei negozi. Altro smog e altro traffico che noi nel V municipio respiriamo .Le famose opere complementari dove sono? E poi ce ne sarebbero molti altri di problemi per una vivibilità più sana. Cordiali saluti. m.passamonti@live.it

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