Premessa

I pesanti tagli dei fondi effettuati dai governi Berlusconi e Monti e il cosiddetto “patto di stabilità” colpiscono fortemente i Comuni e i loro bilanci. Alemanno (che ha condiviso fino in fondo i tagli di Berlusconi) ha cercato di scaricare la crisi sulla comunità cittadina, con i tagli dei servizi e la svendita del patrimonio pubblico ai privati. Un’Amministrazione comunale che intende difendere la comunità cittadina da queste politiche deve invece fare appello alla mobilitazione popolare e praticare politiche di controtendenza rispetto a quelle seguite sin qui dai governi nazionali. Ciò deve concretizzarsi nella difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni, in una politica fiscale di redistribuzione del reddito, in investimenti pubblici anche fuori dal “Patto di stabilità”, nella difesa e nel potenziamento dei servizi erogati ai cittadini, etc.: insomma, serve “Tutto un altro Programma” per la nostra Città.

Una seconda ipoteca sulla possibilità di produrre buone politiche pubbliche è costituito dal costo della corruzione, dei privilegi, degli sprechi, dei nepotismi, delle clientele che è diventato insostenibile. Quanto emerso nello scandalo della Regione Lazio non è che la punta dell’iceberg di un sistema politico che ha piegato l’amministrazione pubblica agli interessi privati personali e di gruppi di potere economico. La moralizzazione della vita pubblica è quindi una condizione per poter cambiare Roma. Ciò a partire dalla riforma e trasparenza di appalti e assunzioni, dal taglio dei privilegi e degli stipendi di consiglieri, manager e dirigenti pubblici e da norme anticorruzione. Occorre vigilare invece per evitare che la questione morale sia sfruttata per ridurre la democrazia e la rappresentanza (Ad esempio non si deve ridurre il numero dei consiglieri, ma dimezzare il loro stipendio).

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3 risposte a Premessa

  1. subcomandante ha detto:

    Basta con le leggi anti-movida, con le politiche securitarie sulla notte, con la negazione dei diritti associativi, con le delibere speciali sugli alcolici in strada. La maggior parte delle delibere della giunta Alemanno sul tema della vita notturna tendono a mortificare le aspirazioni dei cittadini che vogliono aggregarsi e vivere la città anche di notte. Un birra seduti accanto ad una fontana è diventata un miraggio. Occorre cancellare le leggi liberticide di Alemanno e restituire la città ai cittadini: la cronaca dimostra che i fattori della violenza in città non sono né l’alcol, né le serate in discoteca, né tanto meno la possibilità di bere in strada. Sono i covi dell’intolleranza e la disperazione sociale degli strati più poveri della società.

  2. ferruccio ha detto:

    Condivido la necessità di lasciare libera la notte, ma non è tollerabile il mare di bottiglie vuote nelle piazze e credo che nel diritto all’abitare vada compreso il diritto a dormire. Sono convinto che, come in molte città del nordeuropa ma anche a Cuba, tutto debba e possa essere conciliabile

  3. pair ha detto:

    Ci facciamo largo tra la calca di Persone che aspettano Silvio. Il padre del PDL tiene un comizio all’Auditorium di Via della conciliazione. Tra i manifesti di Panariello e Elio e le storie Tese, non poteva mancare un altro comico: Berlusconi. Qui in via della conciliazione, accanto alla basilica di San Pietro, location giusta per il cavaliere per chiedere ancora una volta una grazia per vincere le prossime elezioni. Silvio sta arrivando e noi ci mettiamo in prima fila per avere da lui un intervista. Inizia un Inno: tutti cantano ma ci si accorge subito che sono un po tutti stonati. Noi aspettiamo Silvio ma lui dribla i giornalisti e i blogger come noi ed entra da una porta laterale. Non concede commenti e neanche interviste . Perché? Noi avevamo già alcune domande pronte a cui l’Unto del Signore Berlusconi sembra non voler rispondere. Perché? Le domande le riportiamo qui a tutti Voi, sono quelle che ci hanno chiesto tanti cittadini… Speriamo che un giorno Silvio risponda.
    Volevamo chiedergli:
    1) La mancata ricostruzione della città di L’aquila che a 4 anni dal sisma è rimasta oggi come allora, terremoto avvenuto nel 2009 durante il Suo mandato di governo e che ha visto da parte di Silvio promesse mai realizzate, a chi è attribuibile la colpa della mancata ricostruzione de L’Aquila?
    2) Il rischio reale di comunismo in Italia (come affermato da Silvio) non potrebbe essere considerato comunque meno probabile rispetto al rischio di ritorno del fascismo grazie ai rigurgiti neonazisti presenti nella nostra società? Come si collocano in questo contesto le Sue affermazioni di elogio del Duce come statista? In Italia avendo avuto una dittatura fascista e mai una dittatura comunista, Per molti italiani e cittadini ebraici che hanno subito le leggi raziali e il deportamento nei campi di sterminio nonché una tremenda guerra con milioni di morti tra i nostri soldati, non è da considerarsi un pessimo ricordo quello del Duce?
    3) I Processi giudiziari ai quali Lei (Berlusconi) è imputato, sono stati architettati dai suoi avversari politici per sconfiggerla oppure hanno una componente di verità?
    4) Secondo Lei (Berlusconi) gli Amministratori pubblici che perseguono interessi personali sono da condannare ? (Scajola) (Fiorito) ecc. e alla stessa maniera chi vara leggi per proprio interesse personale?
    5) Quale considera l’avversario politico più insidioso capace di mettere in discussione la sua vittoria alle prossime elezioni politiche? L’avversario storico Bersani, che sta comunque facendo di tutto ogni giorno, con le sue affermazioni per perdere consensi, o piuttosto Ingroia o Grillo?
    6) La depenalizzazione per le imprese dei reati di inquinamento e ambientali (II° gov. Berlusconi)e le affermazioni di un suo ministro Tremonti che l’Italia non si può permettere rigidità della sicurezza sui luoghi di lavoro non possono essere state iniziative che hanno portato al collasso di varie imprese italiane tipo l’ILVA o la fiat (In caso della fiat alla ricerca di mercati più seri e più affidabili?)
    7)La fermata dell’autobus che ha fatto eliminare nei pressi della Sua residenza Romana non pensa che abbia creato disagi ai cittadini, quegli stessi cittadini che come pubblico amministratore dovrebbe favorire e non contrastare?
    Le risposte di Silvio non ci sono ancora arrivate.

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